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Venezuela al bivio: 7 ottobre le elezioni presidenziali

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7 ottobre 2012 : una data che in ogni caso cambierà la storia futura del Venezuela. La data delle elezioni presidenziali in Venezuela: da una parte il Comandante Chavez, l'autore di una rivoluzione, il capopopolo che ha liberato il Venezuela dal giogo imperialista americano, dall'altra il Flaco Radonski , il nuovo che avanza e promette ai venezuelani un cammino diverso e portato a valori e politiche più occidentali. Abbiamo visto in questi ultimi mesi modi diversi di affrontare la campagna elettorale: chi ci aspettavamo più vicino al popolo che parlava dall'alto del suo palazzo in Caracas e chi ci aspettavamo molto meno legato ai problemi della gente più umile nel mezzo ai poveri delle favelas. Abbiamo assistito d ambo le parti a pubblicità elettorali a ritmo di merengue con i due candidati che dopo aver parlato di politica e istituzioni, di programmi e promesse, cantavano e ballavano in mezzo ai loro sostenitori. Sopra ogni cosa abbiamo visto maree d

Sabato mattina : una sorpresa continua questa Isla De margarita

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Ciao amore buongiorno.... Ciao amore. Perchè sei già pronta? Perchè vado al centro a cercare delle cose che mi mancano.... Vengo anche io. La risposta mi esce da dentro senza pensarci due volte. Il centro è la zona dell'Isla più vera, più antica, più caraibica, più colorata e più incredibilmente incasinata: per me e pper il mio modo di essere il massimo; strade che si intrecciano tra traffico impressionante, auto in fila che suonano clacson in maniera talmente scomposta che alla fine il miscuglio dei suoni diventa una melodia, gente che compra e che offre merce alla maniera antica , urlando e cantando, merengue, salsa e reggaeton che si confondono ogni metro di marciapiede percorso; e alla fine Plaza Bolivar con la sua meravigliosa Chiesa nel centro vero e proprio cuore pulsante di tutto questo gran casino. E siccome, come dice un mio amico , io sono un casino su due gambe ecco che il programma per me è irresistibile. Arriviamo in centr

un angolino inesplorato della Isla De Margariita

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24 luglio : festa nazionale, una delle tante. Il sole è meraviglioso, il cielo di un colore blu intenso che pare di toccarlo e la voglia di scoprire un altro angolo di questa meravigliosa terra è tanta, tantissima. Ci dirigiamo di buon’ora verso El Cardon una delle tante spiaggette dove ci hanno invitato a visitare un hotel recentemente ristrutturato in riva al mare. Ci hanno descritto un hotel progettato come SPA, affacciato sull’oceano, dove tutto è calma, relax, meraviiglia naturale. Arrivati ad un bivio di una strada piuttosto isolata e malmessa ci imbattiamo in un cartello : Hotel Ikin Margarita. Entriamo e troviamo una miriade di colori e materiali diversi che hanno in comune solo un termine: tropicale. Tutto è legno, colori vivaci, palma, mare. Restiamo affascinati dal primo impatto: una struttura progettata in stile Feng Shui in riva al mare nel bel mezzo dei Caraibi. Ci viene incontro il Direttore un signore giovane, spigliato, esperto e gentile nei modi e nell’accoglienza a

Mercati di frutta e verdura all'Isla de Margarita : c'era una volta...

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  Sabato mattina ore 8. Amore mi accompagni a comprare la frutta e la verdura al mercato? certo tesoro, lo sai per me è come andare al parco giochi tra colori, musica altissima, profumi tropicali e una sorta di sensazione che riporta i nostri ricordi a galla ; indelebili nelle memorie di ognuno di quelli della mia generazione i momenti in cui andare al mercato era un momento di divertimento assoluto tra le battute di personaggi più o meno ”naif” che rendevano l’atto della compera una sorta di divertimento che con il tempo diventava familiare; tutti conoscevano tutti, coloro che incontravamo al mercato diventavano man mano parte integrante della nostra vita quotidiana fino a che la confidenza non ci portava, crescendo in maniera costante, a entrare in una sorta di feeling per cui noi conoscevamo le vicissitudini giornaliere dei mercanti e loro le nostre. C’era la musica, chi gridava offrendo la propria merce, chi molto più timidamente ci diceva sottovoce qualche pettegolezzo sul p